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Battesimo del Signore 2020 PDF Stampa E-mail
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Sabato 11 Gennaio 2020 00:00

Battesimo del Signore

Liturgia

I conti non tornano

Un evento, quello del Battesimo di Gesù, che non ha sorpreso solo Giovanni Battista, ma continua a sorprendere anche noi. La vita di Gesù ha avuto inizio con la sua nascita in una grotta e ora la sua attività pubblica comincia con un altro avvenimento, davvero sorprendente, il suo battesimo nelle acque del Giordano. Da Giovanni vanno per farsi battezzare quelli che si riconoscono peccatori e intendono fare un cammino di conversione. Vanno perché hanno voglia di ascoltare la “voce del Signore” e Giovanni appare come un discendente dei profeti, uno che denuncia l’ipocrisia di un atteggiamento religioso soltanto esteriore. A lui non va la semplice osservanza delle norme imposte dalla legge e sviluppate dalla tradizione. Credere comporta un impegno costante nella vita in una ricerca della verità senza soste. Un test per misurare il livello della nostra fede non è il sentirci un popolo eletto, ma osservare i frutti che produciamo. Giovanni descrive l’imminente venuta del Messia con l’immagine della scure che giace alla radice degli alberi. Il “giorno di Jahvè” è descritto come un giorno di collera, a cui nessuno può sottrarsi, a meno che non ci si riconosca peccatori e bisognosi di purificazione. La predicazione del Battista è in netto contrasto con il giudaismo ufficiale delle autorità di Gerusalemme. Giovanni presenta il Messia come colui che vaglia il grano dopo il raccolto e pulisce l’aia dalla pula. L’altra immagine usata da Giovanni è quella del fuoco che consuma ed esprime l’ira passionale di Dio nel castigare gli empi.

Ed ecco la sorpresa: Gesù non si presenta al Giordano con la scure, non viene dalla Giudea, da Gerusalemme, ma sta lì in fila con i peccatori, sottoponendosi allo stesso rito di purificazione, suscitando un certo imbarazzo nel Battista che non capisce (Mt 3,13-17). Per noi il messaggio è chiaro: Gesù intende esprimere piena solidarietà con l’intera umanità immersa nel peccato, e con questo suo gesto vuole iniziare a dare una mano ai peccatori, che cerca, accoglie e li rende partecipi del tesoro del regno. I vangeli non nascondono questa sua particolare attività, che susciterà le critiche delle persone pie del tempo: “Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori” (Mt 11,19). Il gesto più eloquente sarà la sua morte tra due delinquenti, come espressione di solidarietà con gli ultimi. Ed è proprio al Calvario che può essere meglio compreso il senso del battesimo al Giordano: immersione nella morte, il velo del tempio che si squarcia e nuovo dialogo tra Dio e gli uomini. Non possiamo capire, perché rimaniamo ancorati nella logica del “chi sbaglia paga”. Gesù al Giordano inaugura la logica di Dio, sorprendente comunicazione d’amore. Chi ama naviga nelle acque della morte e non muore, perché vive in Dio. Chi abita nei palazzi del potere non può capire, perché imbrigliato nella rete dei ruoli, che devono essere rispettati: c’è chi deve comandare e chi deve ubbidire.

«Allora Gesù dalla Galilea si fece vicino al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui». Stesso verbo già usato per Giovanni: farsi vicino (gr.paraginetai), per indicare la sua apparizione come Re messianico, salvatore. Un grande gesto d’amore. Verbo che sarà utilizzato per indicare la sua ultima venuta nella gloria per il giudizio finale.

«Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni a me?”». La reazione di Giovanni esprime stupore e rifiuto: “Perché viene anche lui?”. Gesù è l’Agnello di Dio che porta il peccato del mondo. Giovanni riconosce la superiorità di Gesù e vuole impedirglielo. E’ scandaloso infatti che l’innocente stia al posto del peccatore. La risposta di Gesù non consente repliche: «Lascia fare per ora, perché adempiamo ogni giustizia». Una scena parallela la si può vedere nel rifiuto di Pietro a lasciarsi lavare i piedi, senza alcuna spiegazione. Qui però a Giovanni la spiegazione viene data, anche se facciamo fatica a comprendere. Per Gesù il battesimo è il compimento della giustizia, il suo mostrarsi solidale con l’umanità, la dimostrazione di far parte di un popolo, il suo, che attende l’intervento misericordioso, gratuito di Dio. Il battesimo così inaugura la via della Croce e della Gloria. «Allora egli lo lasciò fare». Le acque del Giordano si chiudono su Gesù e ne è battezzato. Dal Giordano, come già il popolo d’Israele, Gesù risale per avviarsi verso la patria e la vita. A questa uscita segue una teofania, a cui seguiranno quelle della trasfigurazione, la morte in croce e la risurrezione.

«Si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui». Tre elementi sono in particolare sottolineati: l’apertura del cielo, la discesa dello Spirito e poi la voce celeste. I cieli sono metafora per indicare il Padre: cadono le barriere che dividono l’umano e il divino. Gesù vede lo Spirito discendere su di lui. L’immagine della colomba rimanda allo Spirito di Dio che alleggiava sulle acque nella creazione (Gen 1,2) come a volere presentare una nuova creazione. Un’altra colomba nel testo di Genesi viene ricordata, alla fine del diluvio, come una nuova alleanza di pace tra Dio e l’umanità. La colomba è anche simbolo di Israele: è Giona (= colomba) che ora conosce lo Spirito della misericordia del suo Signore. Ed infine non possiamo non citare la sposa del Cantico dei cantici, immagine del popolo che risponde all’amore del suo Signore per lui, quell’amore che la colomba ininterrottamente tuba.

«Ed ecco una voce dal cielo che diceva: “Questi è il figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento”». Dio non ha un volto ma è voce, che manifesta il volto del Figlio. Gesù è presentato come “ho agapetos”, l’amato con richiamo in particolare al sacrificio d’Isacco, il figlio amato da Abramo (Gen 22,2). Da questo momento Gesù inizia il suo cammino verso la Croce, annunciando il Vangelo e operando i segni della vita nuova nello Spirito.

Don Gino Faragone

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Gennaio 2020 19:20